Un mercoledì intenso

Nella terza frazione dell Tour of the Alps, spettacolare uno due del team Sky condito dalla conquista della maglia di leader. Sul traguardo di Funes primo Thomas, secondo Landa. Terzo Pozzovivo.

In classifica generale nuovo cambiamento al vertice con passaggio della maglia sulle solide spalle di Thomas.
La frazione è stata un monologo della formazione in nero. Al di là della bella fiammata del giovane Orrico, gli uomini di Thomas hanno sempre diretto a piacimento le operazioni di corsa. Anche sulle rampe finali che portano a Funes, la musica non è cambiata con Ellisonde ad aumentare decisamente l’andatura in favore dei suoi superiori in grado. L’unico a cercare di mettersi di traverso con decisione al piano Sky è stato Pozzovivo, lesto a rispondere al primo affondo di Landa e poi capace di rilanciare ai meno quattro ed alimentare il tentativo sino in prossimità dell’arrivo. Nel contempo Thomas, rimasto a lungo a ruota degli inseguitori a controllare le mosse degli Astana, precisava come stanno le cose in casa Sky e con un allungo portentoso in prossimità dell’ultimo chilometro rientrava rapidamente sui due fuggitivi. Appena il tempo di rifiatare ed un nuovo scatto gli valeva il successo parziale con la benedizione di Landa. Poca resistenza hanno opposto gli altri uomini di classifica come Pinot, Scarponi e Formolo che in quest’ordine seguono Thomas e Pozzovivo nella generale.
Per l’esito finale della bella corsa a tappe alpina le cose sembrano essere indirizzate in modo preciso. Gli arrivi in salita son finiti, restano due tappe impegnative per uomini coraggiosi. Per ribaltare la contesa bisognerebbe muoversi sulla Forcella di Brez o sul Bondone, salite spauracchio delle ultime due frazioni comunque distanti dai rispettivi arrivi. Ciò potrebbe vuol dire buttare alle ortiche un buon piazzamento finale.
Possibile, ma difficile, molto difficile.

Veniamo agli altri fronti ciclistici di questo mercoledì di aprile. Nel giretto di Croazia, la decapitazione della frazione per motivi legati a condizioni atmosferiche avverse (?) non ci ha permesso di capire a che punto sta la forma di Nibali. Vincenzo è finito terzo battuto dall’uomo di casa Durasek e dallo spagnolo Roson. C’e’ ancora una tappa per passarsi qualche piccolo sfizio.

Per ultimo la Freccia Vallone. Non per blasone di casata, ma semplicemente perché da anni questa competizione segue un rigido clichet che non mi entusiasma. Anche questa edizione si è adeguata e, eccezion fatta per i Quick Step, tutti hanno corso per il solito Valverde, portandolo in carrozza sino ai piedi della salita finale che più gli aggrada. Ad Huy quarto successo consecutivo e quinto in assoluto. Attenzione però ai paragoni avventati con fuoriclasse del passato. La Freccia per anni ha avuto un percorso più aperto che rendeva più improbabili le repliche. A volte tornare indietro non è sbagliato.

In questi giorni la carovana resta in zona, resta ancora la pratica più importante da sbrigare. Ans non è proprio Huy, ma se lo accompagnano amichevolmente sin li.….

Turi Barbagallo
Una passione nata tanti anni fa, delle immagini in bianco e nero, una voce gracchiante,un uomo in fuga braccato dalla muta del gruppo assetato di volata, vinse Ballini, vinse la passione.

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